Dio è Uno e Trenino

Nel perdurare del clima di attenzione nei confronti della satira del Charlie Hebdo all’indomani della strage del 7 Gennaio, in Italia si è giunti finalmente, anche con argomentazioni di questo tipo, al tasto che ci tocca di più: la presa in giro del cristianesimo. In particolare viene presa a modello la vignetta che trovate sopra.

Vabbè, voi direte, l’Italia è pur sempre quel paese che con l’Art. 403 del Codice Penale punisce con multe da 1000 a 6000 € l’Offesa ad una Confessione Religiosa Mediante Vilipendio di Persone. Ma per fortuna siamo abbastanza disonesti da non applicarlo. In Francia fanno prima: quella legge non esiste. Non vi stupisca poi scoprire che in nessuno dei due ordinamenti esista il reato di Offesa di una Scoperta Scientifica Mediante Vilipendio di Persone.

Suis-Je Charlie?

Non è che noi non vogliamo essere Charlie Hebdo, è che ce lo impediamo, approfittando dei nostri limiti e della nostra pigrizia per pregiudicare in base ad essi le libertà altrui: il caso della vignetta.

Va più o meno bene quando a essere presi per il culo sono i fondamentalisti islamici con il loro dio indisegnabile, ma quando tocca a noi, le cose diventano più delicate e affianco alla libera scelta di dire “quella vignetta non mi piace”, sgomita con certa arroganza chi dice “quella vignetta è brutta, non andava fatta, non è satira.” Ora basterebbe saper usare un minimo questa cosa che adesso voi state usando tanto bene, cioè internet, per scoprire in pochi secondi cosa c’è dietro quella vignetta. Ok, è in francese, per questo ho scritto questo post.

L’Autopsia di Una Rana

“Spiegare una battuta è come sezionare una rana: a nessuno piace e la rana muore”. Ma visto che la rana è già morta, non l’autore, possiamo procedere all’autopsia.

Cominciamo subito col dire, molto scientificamente, che quella vignetta è un capolavoro di irrisione praticamente inarrivabile.

Il numero a cui fa da copertina è del 7 novembre 2012. Il riferimento è al Cardinal Vingt-Trois che, in occasione dell’estensione in Francia del matrimonio civile alle coppie omosessuali e alla possibilità che questi potessero adottare dei bambini, fomentando il coro di fondamentalisti cristiani che a livello di perversione paragonavano le unioni omosessuali agli incesti, si era violentemente scagliato contro la norma sostenendo che in questo modo si sarebbero scatenate delle divisioni sociali e violenze.

Un discorso che non era tanto isolato come si potrebbe pensare, se poche settimane dopo l’opinione del primo vescovo dei cristiani era questa. Un discorso, tra l’altro, che suona molto come malaugurio e vagamente come minaccia.

Ora, a queste parole tanto dure, la vignetta è stata la risposta di Charlie Hebdo: “Mgr Vingt-Trois a trois papas” ovvero, con un gioco di parole sul cognome e uno svelamento retorico sulla dottrina cristiana, sottolineato da un disegno che decontestualizzato prende in giro la faciloneria dell’immaginario sugli omosessuali, fa notare come in realtà “Monsignor Vingt-Trois ha tre padri”: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, i quali si inculano molto beatamente a vicenda.

Questo comporta che sì, fa ridere chi è d’accordo, sì, offende chi è superficiale, sì, sconvolge il pensiero comune, quindi sì, non solo è satira, ma lo è anche di grande efficacia. Alla faccia di Vingt-Trois e delle sue paranoiche apocalissi omosessuali.

Una satira tra l’altro in cui uno spirito veramente libero dovrebbe essere in grado di riconoscere sostanzialmente un atto d’amore.

Pace e bene a tutti.

PS: Il titolo del post è un’idea venuta guardando la vignetta, ma il suo primo utilizzo, riscontrabile facilmente, pur se in contesto diverso, lo si deve a Duccio Battistrada.

Je Suis Charles De Gaulle.

Leggo numerose analisi di persone che stimo sulla strage dello Charlie Hebdo, vertenti principalmente attorno ad un’idea: “Dai su, possiamo dirlo che le vignette erano brutte e offensive, io per esempio con le mie battute sto sempre molto attento a quel che dico e guardatemi, sono ancora vivo!”

Beh, non si può dire altrettanto del tuo spirito.

Fra le tante, non ho letto una sola volta queste semplici considerazioni:

1) Se è vero che le vignette hanno provocato i fanatici, vi siete chiesti cosa abbia provocato le vignette? Altrimenti si ragiona come se chi prende in mano un kalashnikov e uccide 12 persone abbia avuto una reazione razionale di causa-effetto, mentre chi disegna Maometto che si incula da solo lo faccia perché è un idiota folle incosciente di cattivo gusto.

2) Se è vero che le vignette rappresentavano una forzatura della libertà di espressione, siamo sicuri che nessun’altra forzatura della libertà di espressione abbia il suo peso in questo caso? E non mi riferisco solo ai discorsi deliranti di alcuni integralisti religiosi, ma anche alla libertà di pensiero espressa dall’arte e dalla storia francese in genere. Perché altrimenti sembra che chi stermina gli infedeli agisca perché, poverino, viene da quell’ambiente retrogrado e integralista lì, mentre chi disegna Maometto che si incula da solo e viene da un ambiente libertario e anarchico sia un coglione provocatore.

3) Se è vero che l’obbiettivo delle vignette era semplicemente l’offesa, perché non ci si chiede se l’offesa potesse essere punita tramite la legge, come avviene per le querele per diffamazione in tutto il mondo, ops, sapete perché? Perché la legge in Francia, proprio la legge, difende il diritto e la libertà di dileggiare ironicamente in ogni modo artistico. È una cosa di cui noi effettivamente non abbiamo idea, là la chiamano satira ed è a disposizione di tutti. Perché altrimenti sembra che chi uccide delle persone che non sono mai andate a cercarlo alla fine non poteva fare altrimenti, mentre chi disegna Maometto che si incula da solo, beh, avrebbe potuto evitarlo.

Sapete, è utile fare questo esercizio mentale. Vi permette, caso mai, anche di ricordare come negli ultimi 100 anni nessun paese islamico abbia dichiarato per primo guerra ad uno paese occidentale, nessun paese islamico è mai venuto ad espropriare materie prime in un paese occidentale, nessun paese islamico ha sterminato occidentali civili perché non si piegavano alla dittatura dell’imperialismo per poi emarginare i migranti che tentavano di trovare un posto migliore in cui vivere. Tutte cose che la Francia ha fatto nei confronti dell’Algeria. Toh, proprio la nazione d’origine degli attentatori. Ma dai, che strano. E voi ancora a parlare di religione, confronto culturale, libertà di espressione: fuffa.

Dimenticate la Storia coloniale e libertaria, e penserete come un integralista o un imperialista. E soprattutto non farete ridere, semmai sarete ridicoli. A quel punto, altro che Charlie Hebdo, sarete molto più vicini ad essere i fratelli Kouachi, o il generale De Gaulle. Tanto, cazzata per cazzata…

Sopra, rappresentazione fotografica di una divinità.